domenica 11 dicembre 2016

Recensione di Anna Rita De Lucca





Oggi non la si puo’ certo definire un’ iperrealista ma al contrario, Anna Rita Barbieri è una ritrattista ‘degli stati d’animo’. I cromatismi pacati e definiti nelle linee di contorno, hanno in prevalenza una tonalità fredda – il grigio brillante, il blu cobalto, sono quelli che spiccano maggiormente nelle sue tele, anche se qua e là spesso compaiono improvvisi lampi di luce e guizzi di colori accesi, come il rosso, l’arancio e l’ ocra che contribuiscono ad evidenziare i tratti intimistico/psicologici che l’arista costruisce ricercando nella profondità dell’animo del personaggio raffigurato.
L’ amore per Klimt e il suo elegantissimo liberty, la passione per la pittura Preraffaellita inglese, per brughiere nebbiose, per le fanciulle diafane delle storie dark di Waterhouse, Morris e Burne Jones, la ispira nella rappresentazione di quei simbolismi profondi che emergono dagli sguardi misteriosi e malinconici dei suoi ritratti .   


(Testo di Anna Rita Delucca – Dicembre 2015 (Copyright)